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Lettera alla Regione

Questo e’ il testo della lettera che e’ stata inviata dall’Associazione alla Regione Toscana per sensibilizzala sulla questione

ASSOCIAZIONE COSTIERA DI CALAFURIA

via del Littorale 164

57128 Antignano (Livorno)

www.costieradicalafuria.org

                                                             Livorno, 20 marzo 2012

All’Assessore Ambiente ed Energia

                                                                                              Annarita Bramerini

                                                                                              Via Di Novoli 26

                                                                                              50127 Firenze   

All’Assessore all’Agricoltura

                                                                                              Gianni Salvadori

                                                                                              Via Di Novoli 26

                                                                                              50127 Firenze   

                                                                              e p.c.     al Dirigente Settore Programmazione                                                                                                                                                                                                                                       Agricola-Forestale

                                                                                              Dott. Claudio Del Re

                                                                                              Via Di Novoli 26

                                                                                              50127 Firenze

                                                                                             

                                                                                              al Direttore Generale ARPAT

                                                                                              Ing. Dott. Giovanni Barca

                                                                                               Via Nicola Porpora 22

                                                                                              50144 Firenze

Oggetto: Regolamentazione pesca del Corallo Rosso in Toscana

Gentili  Assessore  Annarita Bramerini

Gentile Assessore   Gianni Salvadori,

Gentile Dott. Claudio Del Re

Gentile Ing. Giovanni Barca,

desidero, prima di tutto, presentarVie brevemente l’associazione “COSTIERA DI CALAFURIA”  – per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente marino e costiero Livornese tra Antignano e Quercianella-

L’ Associazione si è costituita il 6 dicembre 2011 a Livorno ed ha  sede in Via del Littorale 164.

E’ nata dall’iniziativa di un gruppo di persone “innamorate del mare” allo scopo di valorizzare e salvaguardare l’ambiente marino-costiero a sud di Livorno tra Antignano e Quercianella.

Questo sito è di particolare interesse scientifico, oltre che paesaggistico, poiché, caso unico in Mediterraneo, registra la presenza di popolamenti autoctoni di Corallo Rosso già a partire dai 15 m di profondità. Tali popolamenti sono, da decenni, oggetto di studio e di ricerca da parte di ricercatori dell’Università di Pisa e non solo, e rappresentano, dal punto di vista genetico, un popolamento unico e ben distinto da quelli presenti in altre aree del Mediterraneo (della Corsica e della Sardegna, per esempio).

Proprio in questi giorni siamo venuti a conoscenza che la Regione Toscana non ha una precisa legislazione che regolamenti la pesca al Corallo Rosso, tant’è che la Capitaneria di Porto di Livorno, ha dovuto concedere, come previsto dalla normativa nazionale, due licenze di pesca per la raccolta del Corallo Rosso.

Come Voi certamente saprete, la sola Regione che si è dotata di una normativa ad hoc  per la tutela di questo prezioso organismo è  la Regione Sardegna, storicamente individuata come sito di prelievo.

Al fine di regolamentare anche in Toscana la pesca del corallo rosso ed evitare la distruzione di una ricchezza naturale dal valore inestimabile sia dal punto di vista scientifico che da quello turistico (la costiera di Calafuria attira migliaia di subacquei ogni anno che vengono ad ammirare la bellezza delle concrezioni di corallo a profondità accessibili anche ai meno esperti), Le chiediamo la possibilità di indire quanto prima una riunione della Commissione Consultiva della Pesca per predisporre un percorso che possa condurre la Regione Toscana ad allinearsi con la Sardegna e dotarsi di un regolamento simile a quello sardo che supporti concretamente la Legge pesca della Regione Toscana.

Vogliamo ricordare qui la necessità di allineamento anche con la normativa Europea (Reg. (CE) n. 1224/2009 del Consiglio del 20 novembre 2009 che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n.2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n.2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n.1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006 e in particolare gli articoli 17 (notifica preventiva), 43 (porti designati) e 58 (tracciabilità).

Facciamo inoltre presente, che la legge regionale emanata dalla Sardegna ha voluto anche consolidare il rapporto pescatori-istituzioni scientifiche, favorendone la collaborazione in maniera sinergica in modo che ciascuna delle parti possa in futuro impegnarsi per la salvaguardia del corallo rosso.

Le chiediamo di indire quanto prima una riunione della commissione consultiva di Pesca per applicare la Legge della Regione Toscana del 2006 relativa alla regolamentazione della pesca, tenendo conto delle raccomandazioni scaturite dalla riunione del GFCM –FAO, tenutasi ad Aiaccio nell’Ottobre 2011, in cui si invitano tutti i paesi Mediterranei ad applicare il divieto della pesca del corallo rosso entro la batimetrica dei 50 metri e la taglia minima di 7 millimetri di diametro di base delle colonie.

L’Associazione auspica che tale sinergia possa scaturire, analogamente, da questa iniziativa, in modo da poter coinvolgere tutti gli operatori del settore interessati, ciascuno per un diverso scopo, affinché questa risorsa non scompaia dall’ecosistema marino della Toscana.

Certi di un Vostro interessamento si porgono distinti saluti

Associazione Costiera di Calafuria

Il Presidente

Antonio Heusch

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