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Prima estinguono salmoni, poi uccidono otarie

Dal CORRIERE DELLA SERA  27 Marzo 2012

Un giudice californiano ha deciso di consentire, in tre stati americani, uccisioni controllate di otarie, “colpevoli” di nutrirsi di salmoni che pero’ sono a rischio estinzione (a causa delle attivita’ umane). L’ordine della corte distrettuale di Washington pero’ limita il numero delle otarie che potranno essere uccise a 30 all’anno, meno di un terzo di quanto aveva richiesto il National Marine Fisheries Service statunitense (92). Inoltre non gli si potra’ sparare, ma saranno catturate e uccise con un’iniezione letale. Le associazioni animaliste e protezioniste, con in prima fila la Humane Society, si erano opposte asserendo che il programma viola il Marine Mammal Protection Act e che non sono certo le otarie la causa principale del declino del numero dei salmoni nel fiume Columbia: “Ovviamente siamo molto contrariati del fatto che il programma di uccisioni non sia stato fermato – ha dichiarato alla Reuters Sharon Young, responsabile aree marine della Humane Society – ma perlomeno la corte ha posto delle limitazioni”. Le otarie californiane nuotano anche per 140 miglia, dall’oceano ai fiumi, per rincorrere i salmoni, le cui popolazioni, a causa di pesca, inquinamento e dighe, stanno rapidissimamente diminuendo. Dal 2008, 28 otarie sono state gia’ uccise e 10 catturate e portate allo zoo, sempre nell’ambito del programma di ripopolamento per i salmoni.

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