«

»

Per salvare la pesca fermiamo «l’overfishing»

  • 24 agosto 2012 , Corriere della Sera >

Sabato a S.Felice Circeo la conclusione delle Settimane europee della pesca

Per salvare la pesca fermiamo «l’overfishing»

Sovrasfruttato l’82% degli stock ittici mediterranei grazie anche a tecniche di cattura distruttive e insostenibili

 

 

MILANO – Overfishing è un termine tecnico inglese che si può tradurre in italiano come «pesca eccessiva» oppure «sovrapesca». Nessuno dei due però riesce a dare l’idea del danno e dei pericoli che stanno correndo i nostri mari. E soprattutto i piccoli pescatori italiani ed europei.

I DATI – I dati sullo stato di salute delle risorse ittiche sono allarmanti: risultano sovrasfruttati il 72% degli stock ittici nelle acque europee, che diventano l’82% se si passa al Mediterraneo; più del 20% ha oltrepassato i limiti biologici di sicurezza; negli ultimi 60 anni gli stock di pesci di grandi dimensioni hanno subito un calo del 90% ed esiste il rischio di arrivare al collasso di tutte le specie pescabili in meno di 50 anni. La causa di tutto ciò è la pesca eccessiva, imputabile a tecniche di cattura distruttive e insostenibili. La pesca a strascico, per esempio, impiega reti con un’apertura fino a 23 mila metri quadri, l’equivalente di quattro campi da calcio in grado di contenere tredici jumbo, cattura più di 500 tonnellate di pesce. Di queste molte sono considerate bycatch, vale a dire specie marine non interessanti e ributtate in mare. Si stima che fino al 90% delle catture delle reti a strascico di gamberetti viene rigettata a mare, ormai morto.

 

Ocean 2012 sulle rive del mar Baltico in PoloniaOcean 2012 sulle rive del mar Baltico in Polonia

EVITARE IL COLLASSO – «La riforma della politica comune della pesca, in discussione all’Unione europea, rappresenta un’occasione imperdibile per invertire questo trend negativo», spiega l’europarlamentare Guido Milana, vice presidente della commissione Pesca del Parlamento europeo. «Sostenere la pesca artigianale che caratterizza il Mediterraneo e promuovere la sostenibilità ambientale dell’intero settore è una delle strade da percorrere per favorire il ripopolamento di stock ormai al collasso».

OCEAN2012 – «Per tutta l’estate abbiamo voluto tenere accesi i riflettori grazie a oltre 40 eventi in undici Paesi sulla condizione allarmante dei nostri mari», ha dichiarato Serena Maso, coordinatrice nazionale di Ocean2012, coalizione che preme sull’Ue per fermare la pesca eccessiva. «L’industria della pesca è finanziata con milioni di euro provenienti dai fondi comunitari, serviti finora a svuotare il mare e incoraggiare una pesca distruttiva che rischia di non avere più un futuro».

INCONTRO FINALE – A conclusione delle Settimane europee della pesca di Ocean2012, sabato 25 agosto a San Felice Circeo (Lt) si terrà un incontro (ore 19) per discutere di pesca eccessiva e riforma della politica europea della Pesca insieme a Slow Food e Legambiente.

Redazione Online24 agosto 2012 | 12:59© RIPRODUZIONE RISERVATA

  • Contenuto non disponibile
    Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi