Associazione Costiera di Calafuria Livorno

I HAVE A DREAM

nel dormiveglia mi tornano in mente le parole di Franco (un amico sub che conosce l’area marina di Portofino-Camogli; e’ anche un artista** ), che due sere fa mi diceva:
“otto anni fa se in un’ora di immersione vedevi un pescetto decente era un evento, adesso vedi cernie lunghe  come quella panca li”
guardo la panca, e’ circa un metro e venti e sogno.  Sogno che anche da noi nella zona fra Antignano e Castiglioncello si voglia rivedere la vita e si agisca come a San Fruttuoso***, adattandone il  metodo  alla conformazione della Costiera di Calafuria; se il pesce non c’e’ piu’ non lo puoi mangiare.
Se lo lasci vivere e riprodursi non lo mangi lo stesso, ma almeno puoi goderti lo spettacolo, e ai margini della zona protetta e’ naturalmente probabile che qualche esemplare si avventuri e aumenti la pescosita’.

Sara’ possibile limitare i danni alla posidonia fornendo dei gavitelli fissi per ancoraggio delle barche ?  Il sistema e’ stato gia’ collaudato davanti a Quercianella con sei postazioni ancorate a corpi morti di 360 Kg a 300m dalla linea di costa fra il Romito e i Bagni Paolieri. Non fu chiesta una lira al Comune (nel 1980 non esisteva l’Euro), ma con una sottoscrizione fra i clienti dei tre stabilimenti balneari, la collaborazione del Circolo Nautico e delle Officine Botteghi, e l’autorizzazione della Capitaneria (CP21406_20agosto1980) un piccolo gruppo di volontari mise in atto con mezzi artigianali una protezione che funziono’ per anni, poi per mancanza di manutenzione ha perso i 6 galleggianti da 200 litri. Si tratta solo di ritrovare i 2.100 kg di ferro  sul fondo per riutilizzarlo.

Si puo’ sognare, ma anche fare se si vuole.  E si puo’ fare prolungando la linea di ancoraggi fino al Boccale e oltre. Si puo’ aggiungere una variante di grande interesse: il sistema “reef balls”, che sara’ illustrato in webpages su questo sito, fornisce agli animali marini una protezione simile a quella delle grotte naturali. Si tratta di barili di cemento o ferro, comunque pesanti e ricchi di aperture che permettono entrata e uscita.

Noi non abbiamo la forza dei Bob Dylan o Lucio Dalla che con le loro poesie e la loro voce smuovono il mondo, pero’ la piccola, neonata Costiera di Calafuria puo’ aiutare a far ragionare e mettere d’accordo sull’obiettivo di rigenerare la vita sottomarina. Lo puo’ fare mantenendo un equilibrio nel motivare le persone, nell’esprimere idee e punti di vista senza quei toni a volte un po’ eccessivi che pero’ attirano il pubblico e  invitano a comprare il giornale. Cioe’ evitando quelle prese di posizione che in certi casi suonano piu’ come ecoterrorismo che ecologia, e portando l’attenzione delle autorita’ e della popolazione su come ridare vita a una zona con le caratteristiche biomarine che fanno prevedere successo.

I HAVE A DREAM,  e ora si e’ formato un bel gruppo di persone che puo’ condividerlo.

Roberto Paolieri

***http://www.portofinodivers.com/avanzate/articles/la-colombara.html

**www.acqueforti.com I HAVE A DREAM

this morning, not fully awake yet, I remembered the words of my friend Franco**, a diver familiar with the marine park of Portofino-Camogli, who told me a few days ago: “eight years ago you could hardly see a decent fish in one hour dive, and now you see groupers as big as that bench”.

I look at that bench, it is about four feet, and I dream.  I dream that a similar transformation may be made to happen in our sea area between Antignano and Castiglioncello, I dream that people will want to see sealife again, that the method of SanFruttuoso*** will be adapted to the area of Costiera di Calafuria; if there is no more fish you cannot eat it.  If fish is left free to live and reproduce you cannot eat it either, but you can at least enjoy the show and it is likely that its presence outside the limits of a protected area will increase too.

Will it be possible to limit damage to Posidonia oceanica (commonly known as Neptune Grass) providing fixed anchoring points for boats? The system was tested and proved valid along one km. of coast in front of Quercianella sinking 6 weights of 360 kg each 300 m. from the shore between point Romito and Bagni Paolieri.  All the money was raised with a public subscription, nothing was asked from the administration; a small group of volunteers, helped by CNQ (the local boat club) and by Officine Botteghi obtained authorization CP21406 from the Coast Guard and in august1980 positioned 6  floats of 200 liters that withstood rough seas for several years. Lack of maintenance caused gradual loss of the 6 floats, we only need to find the 2,100 kg. of iron on the seafloor waiting to be reutilized.

We can dream about it, but redo it too. The system can be prolonged up to CastelBoccale and beyond. It may be very interesting to add a variant, the “reef balls” used in Florida to provide sea organisms with protection and shelter similar to natural caverns.

Our strenght is very very small compared to people like Bob Dylan or Lucio Dalla; they move the world with their poetry and their voice, but the newborn, small, Costiera di Calafuria can help people understand the objective of regenerating sealife and can build a consensus on how to get started.  It can do it with equilibrium in motivating people, in expressing ideas and viewpoints without those extreme tones that sometimes inflame opposites.  That is avoiding positions that sometimes appear like ecoterrorism rather than ecology, but focusing the attention of authorities and people on how to bring life back to an area with marine biological characters that assure success.

I HAVE A DREAM, and we now have a good group of people who can share it.

Roberto Paolieri

***http://www.portofinodivers.com/avanzate/articles/la-colombara.html

**he is also an artist, see: www.acqueforti.com